Lo strano Comune dove le regole spesso si interpretano.

E’ diventato un Comune strano Varazze, dove le regole non si applicano ma spesso si interpretano.
La cosa è un problema perché mette logicamente in crisi un dettame perfino costituzionale quello della imparzialità della PA.
E’ una città dove ad esempio il parcheggio vietato in alcuni casi è “tollerato” in base ad una serie di indicazioni o direttive non note. Vi sono vie intere dove il parcheggio delle auto non è sanzionato ed è impossibile che nessuno non lo noti mai, visto che si parla di centinaia di automobili.
E’ una scelta.
Il problema è che quando si decide di “chiudere un occhio” bisognerebbe capire perché lo si fa, se lo si fa sempre e se non lo si fa sempre, perché. La deroga all’applicazione della norma nell’ambito della tolleranza (altro concetto non giuridico) crea una grande confusione.
A me non piace l’andazzo. Anzi mi sta preoccupando.
Non piace perché apre delle autostrade ad una discrezionalità che può presentare ampie problematiche.
E non è solo questione di codice della strada. Altri settori hanno registrato situazioni problematiche.
Ci sono molte situazioni dove ci si è avvicinati molto al limite.
E la troppa pienezza del sè porta ad errori.
Io dico che bisogna fare davvero attenzione.
Mi scuso del post tecnico. Chi è più pratico di questioni di diritto ha capito i termini della questione.

5 Commenti

  1. E per fortuna il sindaco è iscritto all’ albo della sua categoria, quindi dovrebbe capirle certe differenze.
    A sto punto “beata ignoranza” vien da dire…

    • Ribadisco che dò per acquisito il fatto che nessuno agisca da “beato ignorante” anzi.
      Certamente in alcune interpretazioni e attuazione di poteri discrezionali manca a mio parere la chiarezza o pubblicità necessaria.

      • La “beata ignoranza” era riferita a quella nuova classe dirigente additata da tutti come incompetente.
        Rendiamo allora pubblico e chiaro il fatto di come si debba parcheggiare alla Baia del Corvo dai Piani d’ Invrea, basta sotterfugi.
        Dobbiamo dare l’ idea di un paese serio, no AUMMA AUAMMA e volesemo bene!

  2. Le leggi vanno applicate non interpretate. Questo concetto non può e non deve essere derogabile.
    Se la legge non è chiara lo stesso organo che l’ha emanata ha il dovere di fornire spiegazioni in forma scritta, a disposizione di tutti (es. Circolari, risoluzioni, ecc).
    Se ancora non bastano le spiegazioni sopra citate bisogna attivarsi con il giudice competente per una corretta interpretazione della norma che sia valida per tutti.
    Se un comune si “prende la briga” di interpretare la legge in base alle situazioni(es non multo le macchine in una via al sabato perché c’è il mercato) fa una deroga abusiva perché elimina la certezza del diritto.
    Nell’esempio della strada il sindaco può valutare di agire in deroga alla norma ma deve prendersi la responsabilità di metterlo per iscritto e farlo sapere a tutti, altrimenti è solo un modo di comportarsi da “furbetto”.

    • Parto dal presupposto che nessuno si comporti da “furbetto” tanto meno il sindaco. Di certo però, manca trasparenza
      su alcuni criteri che devono essere esplicitati chiaramente

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