LA FORTUNA CHE PUO’ DIVENTARE SFORTUNA. UNA STORIA CURIOSA

Secondo molti esperti e osservatori del mercato immobiliare ligure, Varazze e Celle Ligure sono attualmente gli unici due Comuni ad avere prezzi medi degli immobili da seconda casa, in crescita.

Paradossalmente non importa se la città si presenta trasandata, con dehors improbabili Baghdad style, giardini “speriamo che me la cavo” e un decoro complessivo che rendono la città non certo una perla di armonia e bellezza.

Dunque ci si chiederà perché mai i prezzi dovrebbero crescere, alimentando la grande miniera d’oro dell’immobiliarismo (inteso come “compra-converti-ristrutturi-vendi”). La risposta c’è ed è condivisa da molti esperti: i lombardi non intendono invecchiare sulla A10 per due giorni di weekend e sono attirati da luoghi il meno lontani possibile dal Turchino. Stanno optando sempre di più per luoghi che forse non hanno l’appeal di Borgio o Alassio, ma che certamente non fanno passare 4-6 ore in meno sulle auto.

Sarebbe una fortuna per la nostra città, se ciò non stesse spegnendo tutto il resto o quasi. Circa 200 milioni di business immobiliare negli ultimi anni (stima per difetto) che seguono percorsi ben poco redistributivi, nel senso che non alimentano l’economia locale se non con poche attività nate per l’accoglienza da weekend.

L’assessore Ratto intervenuta recentemente ha spiegato che si intende contrastare questa tendenza. Ottime parole. Si è dimenticata però di spiegare nel dettaglio quali strategie da assessore al Turismo intende attuare. Dovrebbe essere la differenza tra un cittadino e un assessore. Restiamo positivi: attendiamo dall’assessore, per altro con esperienza decennale, un piano d’azione possibilmente concreto che bandisca i verbi al futuro.

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