La decrescita?

No, non è la decrescita delle unita abitative. Neppure dei panifici e delle agenzie immobiliari. Non si tratta di una diminuzione delle unità abitative, né dei panifici o delle agenzie immobiliari. Tuttavia, girando per la città e parlando con molti “addetti ai lavori” — con cui spesso si scambiano due chiacchiere — colpisce sentirsi dire, più o meno da tutti, la stessa cosa: quest’anno sta calando il livello medio della clientela e la spesa pro capite.

Sono molte le persone che cercano semplicemente una giornata al mare, ma che non vogliono — o purtroppo non possono — spendere altro oltre al costo del viaggio.

Devo ammetterlo: la cosa mi sorprende un po’.

Mi aspettavo che il fortissimo crescita del numero di proprietari di seconde case, che mediamente dispongono di un reddito medio-alto, avrebbe portato a un aumento della spesa media. Ma a quanto pare non è così neppure a medio termine.

A questo punto, prendo in considerazione tre ipotesi:

I proprietari di seconde case spendono poco nella località dove possiedono il loro nuovo bilocale?

C’è forse un diffuso timore economico, legato a una crisi in corso, che spinge tutti — anche in vacanza — a tenere chiuso il portafoglio?

Stiamo forse assistendo a un progressivo impoverimento del livello medio del turista (anche di quello giornaliero), per cui chi ha maggiori possibilità economiche sceglie altre mete, dove trova servizi qualitativamente più adeguati alle sue esigenze e aspettative?

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