Radio 105 a Varazze. Bene ma…

Radio 105 a Varazze

Evento Radio 105 a Varazze

Sinceramente, apprezzo il serio tentativo di organizzare grandi eventi a Varazze, a partire dalla serata (così e così) con Radio 105.

Ma Varazze è quella che è: spazi praticamente nulli, distanza media tra monti e mare di 400 metri, e in agosto una densità di auto e persone che farebbe invidia al Principato di Monaco.

Per consentire l’evento, abbiamo dovuto bloccare l’unica vera strada della città, quella che collega l’entroterra alla costa. È inevitabile se si vuole fare.

Bene aver scelto il venerdì sera invece del sabato, ma la domanda resta: ne vale davvero la pena?

È davvero funzionale agli obiettivi strategici della città in tema di turismo? Serve davvero al turismo attualmente presente in città proporre eventi così impegnativi? Se sì, perché? Quali sono, partendo dalla tipologia turistica attuale, i reali obiettivi che si vogliono raggiungere?

Possiamo immaginare strategie diverse? Ad esempio investendo sul turismo consapevole, di qualità ambientale, di visite guidate, ecc. utilizzando i soldi lì?

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Ne vogliamo parlare seriamente?

#radio105#Varazze#varazzebeach#Rovazzi#cittàdivarazze

2 Commenti

  1. Caro Paolo,
    anche oggi vorrei commentare il tuo post cercando di spostare il focus su un argomento che ritengo importantissimo per lo sviluppo turistico di Varazze.
    Sono d’accordo con te che organizzare manifestazioni di rilievo a Varazze risulta sempre complicato, per la mancanza di spazi adatti e per l’estrema congestione di questo turismo del week end che estremizza disservizi e problematiche di qualsiasi cittadina turistica.
    D’altronde ritengo che qualsiasi località turistica degna di questo nome debba organizzare almeno due o tre eventi di rilievo durante l’anno, che uniscano l’intrattenimento alla promozione, per mantenere un minimo di reputazione turistica a livello nazionale, se non internazionale.
    Ho letto su facebook che qualcuno dice che a Varazze si organizzano manifestazioni per i turisti e non per i cittadini. A parte il fatto che le manifestazioni turistiche, proprio per definizione, dovrebbero essere dedicate all’accoglienza del turista, ritengo che a Varazze succeda l’esatto contrario: troppe piccole manifestazioni legate al campanilismo borgataro e al protagonismo di piccoli personaggi di paese, che spesso non hanno alcuna rilevanza ed attrazione sul turista che soggiorna presso di noi.
    Ma passo ora all’argomento che più mi sta a cuore.
    Riguardo alla manifestazione di Radio 105 dell’altra sera, chi voleva vedere il vero spettacolo di Varazze doveva dare le spalle al palco, arrivare alla rotonda e guardare a destra e a sinistra.
    L’AURELIA PEDONALIZZATA!!!! Un tripudio di famiglie, turisti e residenti che passeggiavano in pieno relax tra la città ed il mare, in uno spazio vitale finalmente pienamente riconquistato, usufruibile e a misura d’uomo.
    Questo sarebbe il vero spettacolo che dovrebbe offrire Varazze nelle sere d’estate!!!
    Parlo di una battaglia portata avanti da ormai trent’anni, e irrimediabilmente persa, mentre ovunque nel mondo la pedonalizzazione dei centri storici è ormai una certezza e un’esigenza granitica e indiscutibile.
    E non mi si dica che è impossibile. La pedonalizzazione dell’Aurelia, realizzabile tramite un senso unico come a Finale Ligure, che si possa chiudere nelle serate estive e in occasione di determinate manifestazioni, è un progetto già da tempo largamente studiato e realizzabile con spese irrisorie rispetto alle discutibili grandi opere che si stanno realizzando in Varazze in questi anni.
    Questa è l’opera MADRE, quella che cambierebbe il volto ed il valore turistico di Varazze per il futuro, e la rilancerebbe davvero come una perla della Liguria.
    Ciò porta ad un’altra riflessione.
    Credo che a Varazze in questo momento siano in cantiere o in fase di partenza diversi progetti che ne cambieranno il volto, ma senza alcun ordine o visione d’insieme.
    Tante opere a macchia di leopardo, in alcuni casi anche di notevole importanza, che vengono progettate….AL BUIO.
    Credo che in questo momento nessuno, in maggioranza e in minoranza, abbia una minima idea di quale sarà il futuro urbanistico di Varazze, di quale direzione prendere, di come cercare di progettare una città vivibile dai suoi cittadini e attraente per i turisti nei prossimi 100 anni.
    Ogni progetto, ogni intervento, sembrano dettati dal caso e dalla spicciola opportunità, e spesso cozzano tra loro, proprio perché si viaggia al buio, senza un’idea chiara di come sarà Varazze nel suo complesso nei prossimi anni.
    E questa non vuole essere una critica alla maggioranza di governo, ma anche alla minoranza, che si arrocca su singoli temi e piccole battaglie, senza trovare un respiro di un’ampia visione del futuro della città.
    Sarebbe bello che queste mie riflessioni non servissero per le solite trite polemiche o per chiedersi se le mie parole giovino più alla maggioranza o alla minoranza in un giochino delle parti che non serve a nessuno, ma facessero riflettere su una ricerca più impegnativa di un progetto ed un’idea di città che allo stato attuale nessuno ha e nessuno cerca.

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