Andora è un Comune appeso a metà strada tra Imperia e Savona. Ha un sindaco (De Michelis) molto attivo a tutti i livelli con l’obiettivo di trasformare Andora e il suo territorio in un piccolo polo di riferimento per il territorio circostante.
La notizia di questi giorni è che ad Andora si aprira una sede di una scuola superiore: istituto tecnico per il Turismo progetto che ha ottenuto l’assenso di Regione Liguria, Consiglio e Giunta e fra gli altri della Direzione Generale presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, della Provincia di Savona, dei vertici dell’Istituto Alberghiero “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio di cui la scuola superiore di Andora sarà succursale.
Tra Andora e Alassio ci sono solo 19 km di strada e 10 minuti di treno.
E’ la dimostrazione che se si vuole, spesso si può.
Un percorso di una autonomia del ponente savonese difeso legittimamente con lobby plolitiche ed economiche da sempre a discapito del lembo rinchiuso tra Savona e Genova (per Varazze senza neppure i benefici della città metropolitana genovese ma con tutti gli svantaggi di far parte della zona “sfigata” della provincia di Savona in termini di peso eco-demografico e di servizi).
Una notizia diversa dal solito quella di Andora, per un territorio che complice la discesa demografica spaventosa, le scuole superiori nei centri piccolo-medi le sta chiudendo come tessere del domino. Varazze ad esempio era sede di Ragioneria poi chiusa; si pensi alla crisi dei licei di Carcare ecc. ecc.
E’ un esempio da seguire quello andorese e soprattutto segno di uno spirito amministrativo pugnace che persegue con determinazione, grinta e pianificazione gli obiettivi.
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