Oggi la giornata si è caratterizzata per l’ennesima occasione persa per mostrare un minimo di buon senso e credibilità: la delegata WWF Liguria Regina Sozzi ci ha spiegato che il raddoppio del tratto ferroviario Finale/Andora non sa da farsi.
Occorre leggere due volte per essere sicuri che non sia uno scherzo.
Secondo la delegata WWF si tratta di una scelta terribile che danneggia tutto: economia, ambiente, lavoro, turismo. Ci spiega anche, ma pare non essere un refuso, che basterebbe che i treni fossero sempre puntualissimi per avere scambi perfetti tra i tratti a un binario e a due binari. Effettivamente a sostegno di questa posizione occorre convenire che quando c’erano i carri ippotrainati gli incidenti mortali dovuti al traffico erano sicuramente meno di oggi.
Immagino seguendo le logiche WWF che evitare di utilizzare la corrente elettrica per muovere i treni sarebbe auspiscabile o in alternativa optare per il riscaldamento animale in casa.
Un conto è difendere l’Ambiente, un conto è assumere posizioni totalmente illogiche e contradditorie che si smentiscono palesemente e danno l’idea di volere una Liguria ottocentesca dove meno si fa e meglio è sopratuttto in fatto di infrastrutture: insomma una posizione molto vicina ai No TAV.
Difficile trovare un barlume di buonsenso. Credo che in WWF gettarsi a capofitto in questa battaglia retrograda e contro producente stia diventando un grosso problema di credibilità che a mio parere danneggia pesantemente altri progetti più seri (forse perché a questo punto i dubbi vengono automaticamente)
Una certezza comunque mi sovviene: la delegata WWF non ha mai preso un treno nel ponente ligure e non ha mai fatto la pendolare.
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