I conti li pagano sempre “gli altri”. I “fessi” di turno.

Oggi un quotidiano locale ha ricordato come la discarica proseguirà la sua attività nonostante tutti i candidati sindaco un anno fa avessero garantito che la discarica avrebbe chiuso entro il 2020.

Non voglio entrare nella polemica politica anche se in alcuni casi è sufficiente constatare i fatti e se quanto dichiarato è stato fatto o meno.

La mia riflessione va al grande buco nero della politica di questa città negli ultimi 40 anni ovvero la discarica della Ramognina. Essendo lontano dagli occhi dei varazzini – diciamocelo tra noi – è successo davvero un pò di tutto nei decenni.

Ma di questo abbiamo scritto molte volte e importa oggettivamente poco.

Con l’apertura della discarica si sarebbe dovuto accantonare anno dopo anno i soldi per, una volta chiusa, renderla compatibile il più possibile con l’ambiente.

Per decenni mai 1 euro è stato messo da parte. E’ scattata negli ultimi anni la corsa a trovare i fondi necessari che in realtà avrebbero dovuto essere disponibili da anni se si fossero messi da parte invece di fare finta di nulla e spenderli per altro.

Ora devono pagarli i fessi di turno: ovvero tutti i cittadini di Varazze che con l’addizionale IRPEF sono chiamati a versare denaro per questa esigenza che in realtà non dovrebbe neppure esistere.

Ecco la riflessione: possiamo parlare di amministrazioni comunali attente ed oculate se queste (qualunque esse siano) per decenni invece di mettere da parte i soldi per pagare una spesa futura come un qualsiasi onesto padre di famiglia, se li è spesi in altro, facendo finta di niente e lasciando tutto da pagare ai “fessi” che arriveranno dopo…. ovvero noi?

Ramognina e Irpef

1 Commento

  1. Mi scusi dottor Ghibaudo, la seguo da tempo e le dico francamente che la sua analisi non mi convince molto.
    Non può parlare genericamente di (mala) politica con riferimento a 40 anni fa.
    Prima di tutto la discarica è uno dei problemi della nostra città, ma non è l\’unico. Secondariamente, proprio lei che ha scritto pagine approfondite sulla questione della Ramognina, non può cadere nel qualunquismo.
    Dare la colpa di quanto accade oggi alla politica degli ultimi 40 anni è come sottintendere che tutti sono colpevoli quindi nessuno è colpevole. Non è così.
    Ci sono delle responsabilità precise, dei nomi e cognomi a cui ricondurre scelte non fatte e scelte sbagliate. Lo sa bene anche lei che in varie occasioni in questo blog ha parlato, per esempio, di gestori residenti in paradisi fiscali, di utili ai privati e di bonifiche a carico della collettività.
    Lei mi insegna che la concessione della discarica al gestore PRIVATO, siglata nel 1997 di durata trentennale è scaduta nel 2017. Ebbene, chi ha deciso di prorogare per tre anni (per ora) l\’apertura della discarica? Converrà che è stata una decisione dell\’attuale sindaco. È un fatto o no?
    Andando indietro di 6 anni (non di 40), cioè da quando governa la lista \”essere Varazze\” chi sapeva di dover accantonare risorse da usare dopo la chiusura della discarica oggi dice che l\’addizionale Irpef (che come dice lei sarà pagata dai fessi) servirà per la bonifica. È un fatto o no questo?
    Il presente dice che la promessa fatta in campagna elettorale circa la chiusura della discarica nel 2020 non verrà mantenuta. Il presente dice anche che i varazzini pagheranno più tasse per sanare errori fatti (anche) da chi oggi governa la città.

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