STAZIONI FERROVIARIE DIVENTANO UN PUNTO DI RITROVO VERO E SANO

Stazione di Varazze

E’ notizia di qualche giorno fa che Alassio e Albissola hanno ottenuto il premio europeo ferroviario “Euroferr” insieme ad un’altra manciata di stazioni ferroviarie piemontesi e lombarde, per il riuso che ne è stato fatto. Le stazioni infatti, hanno sono state riconosciute come punti importanti anche per le funzionalità storico-turistiche-ambientali-sociali. Il premio viene assegnato anche con il concorso delle varie associazioni di utenti. La stazione di Varazze oltre ad essere una delle ultime (perchè?) della tratta Genova – Savona ad essere oggetto (quando?) di una ristrutturazione al passo con i tempi, pare essersi fermata agli anni ’70 del millennio scorso, ed è oggetto di un costante e progressivo abbandono con la chiusura della biglietteria e dell’edicola. Il presidio è dunque solo diurno e l’edificio è stato spesso negli ultimi anni oggetto di raid vandalici o episodi di degrado e violenza.

Eppure come dimostra l’esperienza di Alassio e Albissola qualcosa si può fare. In questa città pare che la riqualificazione passi solo laddove vi sia lo stimolo imprenditoriale privato. Bisogna però crearlo e avere contropartite davvero adeguate agli interessi comuni. La stazione ferroviaria può essere un polo di aggregazione sociale vivo e attivo. Bisogna volerlo. Fortemente volerlo.

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