I camper sono tanti, 5 o 6 almeno. Molti sono in condizioni fatiscenti. Sono posizionati come seconde case di fortuna da utilizzare 365 giorni l’anno. Alcuni hanno persino il muschio sotto le ruote a testimoniare con certezza, che quei camper non si muovono da anni. Siamo nello spiazzo a 20 metri dalla casa che ospita alcune decine di emigranti, in un quartiere tra i più trascurati della città, all’angolo tra via Piave e Via Accinelli. La sensazione arrivando nello spiazzo, invaso da erbacce e con il manto sconnesso non è delle migliori. Un senso si abbandono generale, con tubi innocenti che propongono pubblicità di anni fa, piatti di plastica per contenere perdite dell’acquedotto, scarsa illuminazione e angoli bui. A pochi metri un cantiere enorme per dei parcheggi e box che paiono voler segnare la zona. Non deve essere facilissimo abitare in questo angolo di città. Ci si chiede se controllo seri non possano limitare questo fenomeno incredibile dei camper parcheggiati per mesi o anni, rendendo di fatto una piazza, un’area camper non autorizzata. 


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