Siamo davvero sicuri che la colpa sia sempre degli amministratori della città?
Lo chiedo perché uno dei problemi principali nel governare la cosa pubblica riguarda la capacità di investire: rinunciare a qualcosa oggi per ottenere risultati migliori domani.
Il punto è che gli elettori, nella maggior parte dei casi, non sono disponibili a fare rinunce. E le motivazioni — spesso vere, spesso semplici scuse — sono sempre le stesse: “si mangiano tutto”, “chissà dove finiscono i soldi”, “perché dovrei rinunciare io mentre loro si prendono tutto?” e così via.
Certo, gli amministratori hanno le loro responsabilità, ma alla fine sono lo specchio — nel bene e nel male — dell’elettorato che li vota. E questo vale dal 1946 in avanti.
E diciamocelo con franchezza: i varazzini non è che godano di una fama così positiva. Chi, come me, ha girato la regione sa bene che tra Genova e Savona i varazzini non sono considerati tra i più ospitali, anzi: la loro proverbiale individualità è piuttosto nota.
Da storico, ho pensato più volte che a influire possa essere stato anche il passato della città: durante la guerra Varazze ospitava numerose fabbriche belliche, e forse questa “aura” è rimasta nel ricordo delle generazioni più anziane.
Resta il fatto che negli anni ’20 si fece quasi a gara per decidere se Varazze dovesse restare in provincia di Genova o passare a quella di Savona… ma la gara era per lasciarla all’altra provincia.
Insomma, Varazze è un posto complicato perfino per i liguri. I varazzini hanno una certa fama di essere “difficili”: sarà una leggenda metropolitana, ma come tutte le leggende… forse un fondo di verità c’è.
Da storico, come Lei si qualifica, dovrebbe indicare le fonti delle sue asserzioni, per esempio la citata “aura” .
Da “girovago” della regione dovrebbe spiegare meglio come ha scoperto che i varazzini non sono considerati tra i più ospitali.
Quale “proverbio” richiama l’individualità degli abitanti di Varazze?
Ci sono documenti che dimostrano l’ubicazione di Varazze nella provincia di Savona come se fosse un “castigo”?
E’ “noto” … A chi?
Tranquillo, non voglio risposte, continui a pubblicare i post e a dispensare il suo verbo.
Il qualunquista….Nomen omen…?