Alitalia? Due pesi , due misure

Per i prossimi mesi inizierà di nuovo il tormentone di un baraccone vergognoso che si chiama Alitalia. Una fucina di sprechi e privilegi assurdi, che sono costati a noi cittadini (neonati e novantenni compresi che magari non hanno mai preso un aereo nella loro vita) qualcosa come 7,4 miliardi di euro ovvero 140 euro per ogni cittadino italiano!

Se volete tradurre meglio, ogni dipendente super privilegiato dell’Alitalia è costato alle casse pubbliche (solo per ora) oltre 1.000.000 di euro. Si avete letto bene (un milione di euro per ogni dipendente).

Naturalmente si corre già a riunioni su riunioni, perchè vogliono ancora soldi da buttare in una fornace senza senso. A noi dell’Alitalia non ci importa più nulla. Game over. Ci sono linee aeree ed aviomobili ovunque e se ne può fare tranquillamente a meno di Alitalia. Ora basta, davvero. Mi spiace ma dovete andare a casa. Punto. Penso poi a 700 operai e tecnici dell’indotto della Tirreno Power – molti di Varazze – che si sono trovati da un giorno all’altro in mezzo ad una strada senza lavoro, senza un giorno di cassa o previdenza. Cacciati come reietti.

Ti chiedi perchè un operaio padre di famiglia che si fa il mazzo sulla impalcature, debba essere in mezzo ad una strada da un giorno all’altra sulla base di proposte di un Procuratore della Repubblica ovvero che di lavoro fa l’accusatore (ipotesi accusatorie stanno cadendo una dopo l’altra) senza che mai si sia visto un giudice di merito, e dall’altra vi debbano essere lavoratori dipendenti che ci costano più di 1.000.000 di euro.

No, ora basta. E’ tempo di chiudere.

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