La battaglia demografica persa. Bozzano ci mette del suo. Sì alla trasformazione del Park Hotel?

varazze e urbanistica

La battaglia demografica per l ‘Europa è persa. Qualunque proiezione seria lo dice da almeno un decennio. E la Liguria lo sa meglio di chiunque altro in Europa, visto che ha deciso a partire dagli anni ’70 di suicidarsi non facendo più figli. Un suicidio di una popolazione che purtroppo ha pochi precedenti nella storia. Nel giro di due, massimo tre generazioni, i Liguri come li conosciamo non esisteranno più. Piaccia o non piaccia. Però soffiare sugli eventi mi pare addirittura autolesionistico. Il sindaco Bozzano ci sta mettendo del suo. Oggi farà una conferenza stampa dove tenterà di raccontare che lui non può fare nulla (non è vero) e che l’ultimo atto prima di richiedere il  Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) sarà l’ennesima trasformazione da albergo in centro di abitazione per immigrati economici.

Una escalation senza senso, un vicolo assurdo dentro il quale si è ficcato il primo cittadino, unico tra i Comuni liguri.

Perchè?  Nessuno lo sa. Forse neppure il sindaco perchè l’ha combinata davvero grossa.

Di certo c’è che la città è diventato l’obiettivo numero uno per piazzare i nuovi arrivi dall’Africa per quanto riguarda la provincia di Savona. Persino i Comuni limitrofi riescono a dirottare gli ospiti nella nostra cittadina. Eppure basterebbe usare il buon senso. E ora tocca al PArk Hotel trasformarsi ed entrare nel business dell’accoglienza. Ancora una volta una scelta senza senso, che dopo la trasformazione dell’Hotel Ancora da la stura ad un’autentica economia dell’accoglienza posticcia dove alcuni fanno i soldi e i conti li pagherà il tessuto sociale.

Fare “notare” che Varazze sta dando 4 volte la sua parte e che forse è il caso di seguire criteri logici ed equanimi.

Perchè Varazze ha moltiplicato per 3 il limite ragionevole fissato dallo stesso Ministero dell’Interno (2,5 immigrati ogni 1000 abitanti) e rischia di superare  di gran lunga il 10 per 1000 e questo a fronte della maggior parte dei Comuni (e non va bene, diciamolo con chiarezza) che non ospita nessun emigrante economico.

Solo numeri? No, l’accoglimento senza limiti di buon senso di persone  completamente avulse dalla società e che purtroppo a breve non hanno possiiblità di lavorare produttivamente,  ha delle ricadute serie che oggi si stanno sottovalutando.

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