Giornata mondiale della meteorologia: a Varazze ne sappiamo qualcosa…

Alluvione Varazze 2010 credit IVG.it

Oggi si celebra una giornata importante. La Giornata mondiale della Meteorologia. Un argomento molto sentito dalle nostre parti. Anche a Varazze. In alcuni mesi dell’anno che vanno da fine agosto a metà dicembre a seconda delle condizioni e degli eventi meteo, la capacità di dare previsioni puntuali diventa una questione molto seria.

Il nostro territorio è soggetto come ben sappiamo ad eventi meteorologici “estremi” con piogge autunnali che spesso per violenza e durata mettono in seria crisi un territorio molto fragile.

E’ sufficiente percorrere pochi chilometri sulle strade dell’entroterra per rendersi conto della gravità della situazione. Non è arduo affermare che in media ogni 5 km si trova un semaforo che regola e interrompe il traffico a causa di frane. Per non parlare di interi quartieri (pensiamo a Via Fossello abbandonate nell’emergenza)

Soldi sempre difficili da trovare e tempi assolutamente biblici per opere spesso non complesse.

Varazze in più, oltre a un territorio che corre il rischio di sgretolarsi, ha un grande rischio che si chiama Teiro: un torrente che raccoglie acque su un bacino piuttosto ampio e con un corso molto stretto e tortuoso.

Tutti varazzini conoscono il rischio che questo torrente purtroppo rappresenta. Negli ultimi anni è stato pulito nella parte bassa con continuità e ne va dato atto. Il problema nasce sicuramente a monte. I boschi e i terreni sono spesso abbandonati e producono grandi quantità di legname e arbusti che in caso di piogge violente possono creare serissimi problemi di ostruzione.

L’alluvione del 2010, seppure molto particolare perché concentrata in un territorio ristrettissimo la ricordiamo purtroppo tutti.

Il problema di fondo è però uno solo:

  • siamo in grado di essere coerenti?
  • di occuparci di questi problemi con costanza e non solo in autunno?
  • di PIANIFICARE interventi diffusi e costanti a protezione del territorio
  • di ricercare e se il caso esigere la collaborazione dei privati?
  • di rinunciare a spendere soldi per 1 metro di marciapiede e investirle in lavori che non si vedono e che non portano voti ma che salvano vite?
  • siamo in grado di spiegarlo e ripeterlo fino alla nausea ai cittadini?

Dobbiamo farci queste domande con costanza, non solo nella giornata dedicata alla meteorologia e soprattutto non il 1° di ottobre di ogni anno.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*