Autostrade: il mistero della A10 a 8 anni dal ponte Morandi
Sono passati 8 anni dalla tragedia del ponte Morandi. Chi scrive come molti altri, passò su quel ponte maledetto anche poche ore prima del crollo e non scorderà mai più quella sensazione di “movimento” che si avvertiva cercando di cancellare razionalmente il pensiero che un ponte cosi potesse crollare. Memorie indelebili.
Pochi giorni fa il primo grado di giudizio.Otto anni per una prima sentenza, tanti troppi anni con molte condanne che finiranno inevitabilmente in prescrizione all’italiana.
Dopo quel crollo si corse a fare la manutenzione, quella mai fatta per accumulare utili per altro finiti chissà dove.
Le gallerie si sgretolavano.
Chi percorre però la A10 fino a Ventimiglia oggi, viene colto da un dubbio: la gallerie da Savona a Ventimiglia gestite da Autostrada dei Fiori sono tutte nuove, illuminate ad arte, lucenti, senza alcuna infiltrazione, con marciapiedo costruiti con il buonsenso.
Quelle gestite da Autostrada per l’Italia (persino il nome sembra una presa in giro) nel tratto tra Genova ovest e Savona sembrano colpite ancora oggi dopo 8 anni, da missili da crociera russi.
Illuminazione precaria, infiltrazioni ovunque, marciapiedi diversi uno dall’altro e da galleria a galleria. Insomma degli orribili colabrodo.
Il tutto pagando profumatamente tariffe record e subendo da anni code di ore per lavori …
Caso epico e simbolico le brevissime gallerie subito dopo Arenzano in direzione Genova, lunghe 200 metri che causarono decine di km di code per mesi e videro la celebrazione onestamente ridicola di Autostrade per l’Italia in occasione del fine lavori (a proposito.. vedendole oggi sembrano sempre un colabrodo ammalorato).
La domanda di fondo che da sfigatissimi utenti oltreché tartassati rimane: in Autostrada dei Fiori sono dei maghi oppure …
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