Case di Comunità: un successo estivo

Case di Comunità: un successo estivo

Il successo registrato quest’estate dalle Case di Comunità, pensate per offrire servizi sanitari pubblici di base e accoglienza ai cittadini con esigenze riconducibili ai codici bianchi e verdi, riapre una questione di grande importanza per la nostra città.

Varazze è una città strategica che, storicamente, ha rivestito un ruolo significativo, rappresentando il principale centro di riferimento tra Savona e Genova. Sarebbe stato quindi logico immaginare la presenza di una Casa di Comunità anche nella nostra città. Purtroppo, così non è stato.

Attualmente, la Casa di Comunità più vicina si trova in via Collodi, a Savona. Una collocazione che, di fatto, rende spesso più conveniente per un cittadino varazzino rivolgersi direttamente al Pronto Soccorso del San Paolo, molto più vicino e facilmente raggiungibile. Un’altra struttura è stata realizzata a Vado Ligure, senza che risulti del tutto chiara la logica territoriale che ha guidato questa scelta. Esiste poi la struttura di Arenzano, presso l’ospedale La Colletta, che però appartiene all’ASL 3 e rappresenta quindi, per i cittadini del nostro territorio, un riferimento non immediatamente accessibile.

I dati diffusi in questi giorni evidenziano una tendenza sempre più marcata dei cittadini a rivolgersi a queste strutture intermedie, proprio perché possono rappresentare una risposta efficace alle esigenze sanitarie non urgenti. L’obiettivo è anche quello di dotarle progressivamente di strumenti diagnostici più avanzati, con una duplice finalità: da un lato alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso, dall’altro velocizzare e rendere più semplice l’accesso ai servizi sanitari per tutte quelle necessità che non richiedono un intervento ospedaliero urgente.

Di fronte a questo scenario, diventa sempre più urgente che Varazze si attivi per individuare soluzioni concrete che consentano di garantire alla città e al suo comprensorio un adeguato punto di riferimento sanitario.

Non si tratta soltanto di colmare una lacuna organizzativa, ma di riconoscere a Varazze il ruolo territoriale che storicamente le appartiene e che oggi deve tradursi anche nella disponibilità di servizi sanitari pubblici facilmente accessibili, vicini ai cittadini e adeguati alle esigenze di una comunità importante come la nostra.

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