Il raddoppio ferroviario tra Savona e Ventimiglia? Iniziò nel 1922. Quasi 100 anni! E non è finito.

Ieri sera incontro con Franco Rebagliati, super storico dei treni in Liguria e non solo, autore di oltre 40 libri sull’argomento. Rebagliati è un varazzino doc.
L’argomento della relazione (presso il Chiostro di San Domenico, nel quadro delle iniziative organizzate dal Campanin Russu) era la storia della ferrovia tra Voltri e Varazze.
Lo storico varazzino ha raccontato che in soli otto anni (i lavori terminarono nel 1868), fu costruito il tratto da Voltri a Savona: si utilizzò polvere da sparo in quanto la dinamite non esisteva ancora; serio il pericolo e purtroppo le perdite umane che furono calcolate in un operaio per ogni chilometro costruito. Molti operai e materiale, furono addirittura trasportati via mare tanto era impervio il tratto.
Tuttavia, nel 1872 proprio a seguito di forti mareggiati e piogge insistenti, la ferrovia appena costruita subì danni ingenti e fu chiusa per alcuni anni per poter ricostruire muri di sostegno e ben 99 scogliere artificiali nel solo tratto Voltri-Savona! Varazze per il tragitto, non fu tagliata a metà per via della presenza dei preziosi cantieri navali che consigliarono un tragitto che passasse all’interno e non fiancheggiasse il mare come accaduto a Celle Ligure e Albisola.
Negli anni ’20 si calcola che transitassero circa 250000 persone all’anno nella sola stazione di Varazze di cui 160.000 paganti.
Il repertorio fotografico ha mostrato anche molti personaggi legati alla vecchia stazione ferroviaria e forse un pò di nostalgia tra le otre 100 persone accorse, si sentiva..
Rebagliati ha poi raccontato delle peripezie del mitico raddoppio ferroviario tra Savona e Ventimiglia iniziato nel 1922….Siamo quasi al centenario e lontani dall’obiettivo.

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