Automedica. Varazze si conferma un buco nero per la sanità.

Automedica, l’episodio è recente e se ne sono occupati anche i quotidiani. L’auto medica (unica per Savona e Varazze, mentre Finale ha la sua, Pietra ha l’ospedale, Albenga ha la sua) era già impegnata e l’incidente tra Varazze Celle non ha avuto nessun ausilio medico immediato.

Varazze è il grande buco nero della sanità locale. Non ha un’auto medica in zona. E’ a 40 km. dal più vicino DEA2 (assistenza medica di urgenza di più alto livello), unica tra i centri di una qualche importanza non ha un Centro salute  dove poter fare una serie articolata di esami e diagnostiche. Non ha un centro di primo soccorso h24 (non lo ha proprio) neppure d’estate quando fa 45.000 abitanti. La ambulanze per di più, a differenza di altre regioni, NON possono avere un medico a bordo.  

Per come penso debba agire un sindaco,  credo che questa debba essere considerata per un’amministrazione  una vera EMERGENZA. L’associazione Azione Popolare, la scorsa estate, aveva organizzato un dibattito pubblico proprio per sottolineare questo pessimo stato di cose. Nulla è accaduto. Solo una raccolta di firme (fondamentalmente per altri obiettivi) pro S.Paolo, lanciata dal sindaco che ha lasciato il tempo che ha lasciato, perchè nel frattempo sono stati trovati gli accordi politici tra Pietra Ligure e S.Paolo. Qui la questione non è mobilitarsi per robe che volano 10 km sopra la testa del sindaco di Varazze. La questione è fare il diavolo a 4 per avere a Varazze una copertura sanitaria DECENTE e civile. O lo fai e ottieni dei risultati o non lo fai.

Le vie di mezzo non ci sono, neanche per i giochi politici da prima repubblica.

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