Gare per assegnazione stabilimenti balneari. La questione si sposta.

Gare per assegnazione stabilimenti balneari. La questione si sposta.

Sono in corso le prime assegnazione, in alcuni comuni della riviera, a seguito delle gare di assegnazione aperte, le concessioni per numerosi stabilimenti balneari.

L’andamento generale è oramai consolidato: sono pochi, oltre ai gestori precedenti, coloro che partecipano per contendere l’assegnazione.
Le motivazioni sono molte e non è questo il luogo per analisi approfondite.
Si aprono però 2 questioni importanti:
– la questione dei controlli
– la tendenza ad offerte al ribasso

Chi vince lo fa offrendo normalmente una serie di servizi qualitativi e in alcuni casi innovativi, spesso (ci ha colpito ad esempio l’impegno da aprte di un aggiudicatario di mettere pannelli fotovoltaici nel giro dei prossimi 5 anni….) a medio lungo periodo.
E’ materia che riguarderà soprattutto la potesta’ di controllo degli uffici comunali e la questione è: chi controllerà con continuità? Con quali criteri? Secondo quali scadenze e pianificazioni? Chi valuterà l’effettivo onere economico sostenuto?

La seconda questione è legata alla premesse. La sensazione di uno scarso appeal e dunque pochi concorrenti per aggiudicarsi lo stabilimento e la relativa concesisone, potrebbe portare ad abbassare notevolmente le offerte dei partecipanti soprattutto dei bagni più imponenti che fanno fatturati importanti, riducendo cosìl’apporto di servizi e innovazioni effettivamente assicurate.
Questo per i Comuni che andranno a gare più in là e dunque con un panorama più preciso della situazione.

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