La Piazza Vittorio Veneto si presenta oggi come un desolato quadrato di catrame. Innegabile. Le polemiche sulle opere d’arte e sui progetti oltre che sui costi si sono sprecate. Questo modesto blog con oltre 150.000 lettori ogni mese ha già detto modestamente la sua, ritenendo che tutte le iniziative che prevedono l’abbellimento con opere d’arte di qualità (a prescindere che piacciano o meno) sono ben venute. Questa ittà negli ultimi 50 anni di opere d’arte pubbliche non ne ha mai viste al netto di terrificanti scelte estetiche come il terribile monumento ai Caduti del Mare (per fare un esempio).
La strada di dedicare risorse anche al bello, all’arte è corretta purché mantanga livelli di qualità alte e appunto non da “strapaese”.
Questo blog ha già fatto una porposta diversa per la scelta dell’opera d’arte da collocare: un concorso di idee con un comitato presieduto da esperto d’arte internazionale come ad esempio il vice presidente della Fondazione Ducale di Genova con delega per l’arte contemporanea.
Ieri l’articolo dell’ottimo Giovanni Vaccaro su Il Secolo XIX ha introdotto un nuovo argomento: il pezzo fa risuonare la voce di un abitante (seconda casa) in zona che si proclama contrario al progetto. Il motivo fondamentale è che una piazza con verde e riqualificata richiamerebbe persone e dunque cagnara e rumore.
Capisco il signore che fa sentire la sua voce forse più varazzina doc di quello si possa pensare. In sostanza perché fare zone verdi, riqualificazioni magari pure un’opera d’arte che nell’insieme porteranno gente e baccano non graditi? La questione è seria. Però a differenza sua, riteniamo che più verde, più arte, più bello possa aiutare i residui veri residenti (la stima è oramai poco più di 4000) nel centro città a resistere indomitamente contro lo spopolamento drammatico in corso.
Perché se passasse la logica che il fare nuovo e possibilmente bene, porta più movimento e “io vengo a Varazze per stare tranquillo,” tutto ciò sarebbe un clamoroso cortocircuito che alimenterebbe il percorso opposto: abbassamento della qualità turistica, imbruttimento del territorio, perdita di identità, spopolamento.
Evidentemente lei non e’ a conoscenza delle decine e decine di denunce e di chiamate a Polizia e Carabinieri in questi anni per le notti insonni d’estate nella Piazza e vicinanze per le gang di ragazzine e ragazzini dall’una alle cinque-sei (poi prendono i treni e se ne vanno).
Questi urlano, fanno risse vere o finte, giocano a pallone, pisciano, bevono birra e amaro Montenegro nelle bottiglie da due litri e non fanno dormire per notti e notti.
Ma di quale arte e riqualificazione sta parlando? Negli ultimi 60 anni non ci sono stati negozi o attività commerciali nel raggio di oltre 300 metri dalla Piazza, e i negozi oltre i 300 metri chiudono e si spostano più verso
Il centro e meno verso il porto.
Inoltre con circa 1,5 M€ si possono fare molte cose nella disastrata Varazze invece che piantare centinaia di alberi e cespugli che nulla hanno a che vedere con le Palme tipiche della riviera.
Infine, per parlare di interessi dei residenti, oggi nella Piazza c’è luce, visibilità, aria, vista mare, indipendenza.
Probabilmente non ha visto i disegni ufficiali di
Progetto, domani non sarà più così, chiusi da alberi panchine, fossa settica, gabbiotti e una stataua di Nettuno (il video dell’artista autore, sconosciuto ai più, e’ virale sul web…) di circa 350.000 € di costo; sarà installata in una Piazza assolutamente piccola e secondaria, invece che al molo o in centro.
Deduco di saperne aime’ più io, non varazzino, ma comune cittadino ben conscio oltre che dei miei tanti doveri, di alcuni diritti, di lei che non ha mai visto la
Piazza ne’ mai visto Il progetto di riqualificazione.
Io invece ho fatto richiesta di Accesso agli Atti e ho tutti i documenti ufficiali, quindi parlo
Di fatti, non di opinioni
Cordialmente
Francesco Festa
La ringrazio per aver esternato la sua posizione. Mi permetto di dissentire per i motivi già scritti che ovviamente non ripeterò. Immagino ognuno rimarrà della sua opinione con la differenza che la sua idea, se è corretto quanto riportato dalla stampa locale, tenterà di farla valere per via giudiziaria (TAR).
Grazie per la pubblicazione e per la sua risposta.
Le opinioni possono divergere, ci mancherebbe, l’importante è poterle esprimere e confrontarsi, cosa che, mi lasci dire “nel piccolo” sta certamente avvenendo sul suo blog, ma che non è minimamente avvenuta ai livelli cittadini-residenti/amministrazione.
Cordialmente
Francesco Festa