Discarica e controlli, riflessione sul passato e sull’oggi

Camion carichi di spazzatura al mattino. Arrivano da Genova e si riconoscono perché sono bianchi con una striscia rossa orizzontale. Arrivano alla 6 del mattino e si inerpicano verso il grande buco nero della discarica comunale gestita da sempre da privati.

La domanda che ci  facciamo, certo ingenuamente, è : “chi controlla lassù?”, “ci sono funzionari e tecnici pubblici alle 6 del mattino (o anche alle 11 del mattino) o tutto è demandato a quanto è scritto sulla carta?”, “nei vent’anni in cui si è scaricato un po’ di tutto, chi controllava?” , “cosa controllava?”, “quando (se) controllava?”.

Inoltre, “era tutto controllato o solo a campione una volte ogni due mesi?, “quali serie garanzie ci sono che si sia approfittato per scaricare rifiuti non autorizzati?”

Da quello che si sa, i controlli erano praticamente assenti o sporadici e questo andazzo lascia aperta la questione sulla quale tutti fanno fina di niente incrociando le dita e pensando ad altro: “ma cosa c’è davvero in quella discarica , “E’ tutto a norma?”, “Quali controlli periodici sono fatti anche in profondità?”

Ancora, sono fatti controlli bio-chimici e su residui di radioattività?

Non si sa. O forse si sa, ma di certo la gente non è informata.

Di sicuro c’è che la discarica, quando sarà chiusa, passerà di nuovo al Comune che dovra’ spendere tanti soldi (300.000 euro l’anno) per 20 anni almeno per risanarla, con buona pace dei gestori che non avranno alcun onere.

Come dire “paga Pantalone!” ovvero noi….

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*